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La sostenibilità ambientale unita alla sostenibilità economica per dare un futuro ecocompatibile all’Europa e a Venezia

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In questi giorni si svolge a Venezia la seconda edizione della “Soft Power Conference”, luogo di incontro e di dialogo dove confrontarsi sui temi di sostenibilità ambientale (ricerca di soluzione sui rischi dei cambiamenti climatici) ma anche per trattare su quale “sviluppo sostenibile” sia possibile, ovvero quale strumento economico può essere messo in atto per soddisfare i bisogni della generazione attuale, senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere ai loro (Definizione riportata nel rapporto della Commissione Brundtland del 1987). Questi due bisogni vanno a braccetto perché non vi può essere una sostenibilità ambientale se non la si coniuga con una sostenibilità economica. La base giuridica delle strategie per lo sviluppo sostenibile è l’articolo 3 del Trattato sull’Unione Europea (TEU), che afferma la responsabilità interna ed esterna dell’UE alla salvaguardia di questo principio. La necessaria connessione  tra le politiche e l’integrazione di esse è solidamente ancorata agli articoli 7 e 11 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFEU), che esigono l’integramento della protezione ambientale in tutte le aree di intervento politico. Nelle sue revisioni biennali, Eurostat fornisce i dati sull’andamento degli indicatori di sostenibilità. La revisione del 2009 mostrava come non ci fossero state, nel complesso, riduzioni nell’emissione dei gas serra tra il 2000 e il 2007: la quantità emessa dall’industria energetica era addirittura aumentata del 7.5%. Nonostante il consumo di energia rinnovabile avesse visto un aumento del 7.6%, ciò era ancora ben lontano dal raggiungimento del 12% stabilito come target per il 2010. Il PIL era aumentato annualmente del 1.8% fino al 2007, quando venne duramente colpito dalla crisi finanziaria che ne causò una decrescita del 4% nel 2009. Il rapporto evidenziava quindi la persistenza di tendenze non sostenibili all’interno dell’economia. La transizione verso un sistema a basso consumo e a basse emissioni si era dimostrata difficile e necessitava l’introduzione di interventi più specifici e ambiziosi nelle strategie future. Ad oggi questo dato purtroppo non è cambiato nel suo trend negativo

A livello mondiale, l’UE segue l’Agenda 2030.  Lo scopo di tale Agenda è quello di stabilire un approccio globale all’impegno nell’eradicazione della povertà e al raggiungimento dello sviluppo sostenibile, in modo da non lasciare nessuno indietro nel processo. In tale agenda sono previsti 17 SDGs (Sustainable Development Goals),  ovvero obbiettivi e misure,  mirati all’eradicazione della povertà, alla sconfitta delle disuguaglianze e alla battaglia contro il cambiamento climatico. L’Agenda cerca di integrare le tre aree di intervento: quella ambientale, quella sociale, quella economica e dovrebbe essere attuata nella sua interezza. La via d’uscita dall’attuale crisi dovrebbe basarsi quindi su un progetto coordinato con la sostenibilità al proprio centro. Il Recovery Fund dovrebbe essere dedicato ad una ripresa verde, digitale e giusta. Gli investimenti e la riduzione dei debiti confluiranno nei paesi che ne hanno più bisogno, rilanciando l’economia, ma in modo sostenibile. Venezia è l’anello debole del problema climatico, perché se non si interverrà fra 50 anni la città potrebbero ritrovarsi sott’acqua, quindi il tema è vitale e non più rimandabile e Venezia è la sede idonea perché internazionale e perchè da qui possono partire spunti interessanti.

Paolo Bonafè

Lido di Venezia

Progetto di nuovo porto passeggeri a Dogaletto, valida alternativa

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Progetto di nuovo porto passeggeri a Dogaletto, valida alternativa

 La notizia data dal nuovo Port Autority, Dr. Di Blasio, sulla ripartenza da settembre di alcune navi da crociera da Venezia Fusina, ritorna a dare speranza ad un settore, quello legato alla crocieristica, che in questi due anni è stato segnato una profonda crisi economica e occupazionale, legata anche ad una azione repulsiva da parte della città verso tutto ciò che riguardava le navi o grandi navi,come si usa dire.

La posizione,assunta dal Governo di vietare il passaggio delle grandi navi per il bacino di San Marco, in assenza di chiare soluzioni alternative, ha dato il colpo finale. Ora, Di Blasio cerca di rilanciare il settore puntando su Fusina, dove attualmente sono operative due banchine e un terminal che serve le Autostrade del Mare con la Grecia, con arrivo max di due navi giorno.

Nel Progetto Fusina Moranzani  c’è la possibilità, ora operativa, di costruire ulteriori due banchine, ma ad  oggi l’intera area infrastrutturale non è ancora pronta per un accesso di massa di turisti , sia in termini di viabilità, sia in termini  di collegamenti acquei da e per la città storica, che avverrebbe tramite il terminal acqueo di punta Fusina. 

Tra la pluralità di proposte, per garantire l’arrivo delle grandi navi a Venezia, ne esiste una che, a mio avviso, risulterebbe meno invasivo e più funzionale, si tratta del progetto presentato anni fa dalla VTP, che prevederebbe una nuova Stazione Marittima a Dogaletto, in cassa di colmata A. La Venezia Terminal Passeggeri, la società delle crociere, aveva presentato lo studio di fattibilità per una nuova Stazione Marittima nel Bacino Sant’Angelo, tra i canali Avesa e Dogaletto», definendolo «Un luogo ideale, perché ben servito dai collegamenti stradali e vicino al canale dei Petroli, senza rischi ambientali». Il progetto era per una nuova città delle crociere che diventava «aggiuntiva» e non  alternativa alla Marittima.

Il progetto prevedeva banchine lunghe 400 metri e larghe 20, per ospitare le navi di ultimissima generazione (lunghe fino a 360 metri), troppo grandi anche per i sostenitori del traffico davanti a San Marco e una Stazione marittima di due piani, 10 mila metri quadrati con un parcheggio da 5 ettari. Costo allora previsto di 100 milioni di euro, di cui almeno 60 per scavare canali e darsena.

La Regione aveva valutato positivamente il progetto, tanto da inserirlo nel Piano territoriale.  Forse è  tempo di recuperare tale progetto, meno invasivo e impattante di altri oggi allo studio e reso fattibile dalle risorse del ricovery plan.

Paolo Bonafè

Venezia e la necessità del green pass sui mezzi pubblici

Gazzettino - 2021-08-26 Lettera su green pass

La linea guida che il Ministero dei Trasporti ha emanato ieri, in vista del mese di settembre e della riapertura delle scuole, vede, oltre alla conferma della capienza del massima dei mezzi pubblici dell’80%,  all’obbligo di uso della mascherina, anche la novità della figura del “controllore”. Io ritengo che questo ultimo aspetto diverrà argomento di ulteriore discussione in città perché creerà nuovi argomenti di tensione e di caos, in una Venezia dove il servizio di trasporto pubblico è già ora al limite, per i problemi di bilancio di ACTV e per la presenza ( fortunatamente) di migliaia di turisti che si stanno riversando ​nella​ città storica. E’ ovvio che necessita una regolamentazione nei trasporti, in un periodo di covid prolungato come quello che viviamo,   ma ritengo che adattare le nuove regole al sistema di trasporti acquo veneziano ( e non solo) sarà perlomeno problematico, se non impossibile. Già ora la presenza promiscua di turisti e pendolari/cittadini in alcune fasce orarie della giornata rasenta e supera il limite di trasportabilità, con necessità sempre maggiore di subaffidamenti. Forse sarebbe meglio  che il Governo prendesse coraggio e istituisse definitivamente l’obbligatorietà ​dell’uso del green pass su tutti i mezzi di trasporto e dotasse di risorse economiche le varie società di trasporto pubblico, perché installino agli accessi e ai tornelli un lettore di green pass, una doppia lettura con il lettore imob, così da permettere l’accesso ai mezzi pubblici alle sole persone in possesso di tali requisiti, istituendo poi i relativi controlli, altrimenti l’attuale situazione già deficitaria in alcuni momenti della giornata diventerà insostenibile.

Paolo Bonafè

Lido di Venezia

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curriculum vitae

BONAFE’ PAOLO

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Esperienze lavorative e professionali

Delegato alla Sicurezza e Responsabile acquisti Industria Nautica Venezia – IN.NA.VE SPA – Venezia, Ve (DAL 02/2018 AD OGGI )

  1. Responsabile Sicurezza ed Ambiente, Dirigente alla Sicurezza (formazione Punto Confindustria – corso di 24 ore). In tale veste:
    • Garantisco la corretta applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro sulle procedure e regole aziendali ( D.lgs 81/2008);
    • Gestisco le attività di informazione e formazione del personale, nonché nella gestione e supervisione dei dispositivi di protezione individuali DPI;
    • Provvedo alla organizzazione di prove di evacuazione e al monitoraggio dei fabbisogni di documentazione, Cartellonistica e dotazioni di protezione collettiva; Provvedo all’Attuazione dei protocolli di prevenzione diffusione COVID-19.
    • Provvedo alla Gestione e al monitoraggio dei piani di adeguamento e miglioramento sulla Sicurezza;
    • Presidio gli aspetti tecnici e normativi sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
    • Partecipo alle riunioni periodiche e alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro con gli OdV;
    • Monitorizzo ed individuo i fattori di rischio, provvedo alla valutazione rischi con il DL, RSSP e MD ed Insieme provvediamo alla individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa in base alla conoscenza dell’organizzazione aziendale, Elaboro misure preventive e protettive e i relativi sistemi di controllo,
  2. Responsabile Approvvigionamenti di una centrale acquisti di gruppo
  3. Consigliere di Amministrazione Delegato Ambiente
  4. Redazione degli ordini / commesse lavori sulle imbarcazioni dei clienti,
  5. Gestione della manutenzione dei macchinari di sollevamento, trasporto e trazione quali: Travel lift, 2 Grù 3 e 10ton, Fork lift, Trattori carrelli e carri semoventi per imbarcazioni e materiale di rizzaggio.
  6. Gestione della manutenzione delle attrezzature da lavoro (macchinari utensili e per le lavorazioni di cantiere)
  7. Specializzazione professionale quale Ispettore per le verifiche periodiche sulle imbarcazioni da diporto ( corso 20 ore ANCCP Agency)

Formatore sulla Sicurezza Istituto di Istruzione Superiore “G.A. REMONDINI” – BASSANO DEL GRAPPA, VI (DAL 02/2021 AL – 03/2021)

  • Formatore in corso di aggiornamento e formazione continua in materia di Sicurezza (come previsto dal D.lgs 81/2008; L. 107/2015 e Accordo Stato/Regioni del 26/01/2012) su FORMAZIONE SULLA SICUREZZA RISCHIO BASSO/MEDIO/ALTO come attività di PCTO al fine della partecipazione di Studenti a Stage. CORSO di 12 ore per la Classe 3T e di 2 ore ( ultimazione) per la classe 4T
  • TOTALI 14 ORE

Formatore corsi sulla Sicurezza Venice Maritime School – Venezia, Ve (DAL 02/2020 AL 02/2020)

  • Formatore in un corso di Aggiornamento e formazione continua in materia di Sicurezza - Corso di addestramento per marittimi designati a svolgere compiti di Security (cod. 000002-SSD-2020) -
  • durata Corso 12 ore -

Responsabile e Technical Naval Superintendent Compagnia Italiana di navigazione – Tirrenia SpA – Venezia, Ravenna, Ancona, Termoli, Catania,Livorno, Ve, Ra, An, Tm, Ct , Li ( DAL 07/2012 AL 02/2018)

  • Technical Naval Superintendent incaricato delle navi della flotta Tirrenia – Compagnia Italiana di navigazione SpA, operanti sul Porto di Livorno, Olbia e Cagliari dal 01/06/2015 al 23/02/2018
  • Technical Naval Superintendent e Responsabile Ufficio Tecnico ed Acquisti della sede di Venezia di Tirrenia di navigazione SpA e poi di Tirrenia – Compagnia Italiana di navigazione SpA, gestendo con n.4 unità professionali e gestendo le navi della flotta che operavano nei porti della Dorsale adriatica di Ravenna, Ancona, Bari, Termoli e di Catania dal 4/2004 al 31/05/2015
  • Responsabile Ufficio Approvvigionamenti e Bunker di Adriatica di navigazione Spa Venezia dal 2/2002 al 04/2004 e prima Ispettore Tecnico e Responsabile Magazzini della stessa società dal 12/1986 al 2/2002

La funzione di Technical Naval Superintendent di un Società di Navigazione, leader nei collegamenti marittimi, consiste nella figura di interfaccia funzionale e direzionale tra la nave, le direzioni aziendali e gli enti di classifica. Le Attività principali sono:

  • Assicurare l’esercizio e la manutenzione dei mezzi navali della società operanti sulla dorsale adriatica, nonché di navi noleggiate all’estero; Indagare, analizzare (troubleshooting) e risolvere i guasti di macchinari a bordo dando supporto al comando nave e alla direzione di macchina;
  • Verificare la corretta compilazione dei registri di sicurezza, ovvero che siano eseguiti regolarmente ispezioni e i controlli nel rispetto delle scadenze e riportate sui registri manutenzione ed ispezione;
  • Preparare e collaborare al buon esito delle visite, ispezioni e prove richieste dal mantenimento delle certificazioni di cui sono in possesso le navi di propria responsabilità;
  • Preparare documenti di analisi sugli incidenti, mancati incidenti, avarie, sinistri, non conformità ed osservazioni , che coinvolgano apparati e strutture delle navi di propria responsabilità;
  • Rispettare il budget per la manutenzione dei mezzi;
  • Assicurare l’espletamento delle attività necessarie per il mantenimento delle certificazioni nave d’intesa con la funzione SIC e TECN;
  • Assicurare l’indicazione delle specifiche delle forniture e prestazioni necessarie per le attività di propria competenza;
  • Pianificare, organizzare e sovraintendere in autonomia e sulla sorta di direttive operative generali impartite dalla Direzione Operativa le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria da applicare alle navi di propria responsabilità nel corso dell’anno;
  • Verificare la perfetta efficienza delle unità di competenza e identificare in collaborazione con il comando nave le aree di miglioramento dal punto di vista della sicurezza e dell’efficienza operativa;
  • Verificare che gli interventi tecnici e manutentivi, commissionato a ditte, professionisti esterni, squadre di manutenzione aziendali o gli equipaggi delle navi sociali, siano eseguiti secondo il capitolato , i regolamenti tecnici applicabili, le disposizioni della DOP, ed alle norme di legge;
  • Presenziare ed offrire assistenza a prove e collaudi;
  • Supervisionare le prove degli impianti di emergenza e sicurezza nave, assicurandosi del buon funzionamento degli impianti ma anche dei locali e dei macchinari; Istruire pratiche per l’ottenimento di permessi, autorizzazioni etc per la realizzazione degli interventi;
  • Presenziare e condurre le visite condotte dalla Amministrazione ed ente tecnico per il rilascio delle certificazione nave;
  • Vigilare sulla corretta applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro; Sorvegliare e sovraintendere ai lavori in bacino con l’ausilio del responsabile ufficio tecnico;
  • Vagliare la fattibilità tecnica ed economica degli interventi tecnico‑manutentivi e delle forniture richiesti dai comandi nave;

Coinvolgimento nella redazione e Responsabilità per il mantenimento del budget previsto per le navi di competenza;

Commissario Commissione Raccomandatari Marittimi Camera di Commercio Ravenna e Rimini – Venezia, Ve (DAL 07/2010 AL 07/2015)

Commissario nominato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti in concerto col Ministro dello sviluppo Economico su indicazione della Federlinea (Federazione Armatori) a componente la commissione istituita presso la Camera di Commercio di Ravenna e Rimini per la Tenuta dell’albo Raccomandatari marittimi e quale commissione di esame per nuovi raccomandatari

Commissario Commissione Raccomandatari Marittimi Camera di Commercio di Venezia e Chioggia – Venezia, Ve ( DAL 07/2006 AL 07/2015)

Commissario nominato dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti in concerto col Ministro dello sviluppo Economico su indicazione della Federlinea (Federazione Armatori) a componente la commissione istituita presso la Camera di Commercio di Venezia e Chioggia per la Tenuta dell’albo Raccomandatari marittimi e quale commissione di esame per nuovi raccomandatari

Vicepresidente – Consigliere di Amministrazione Alilaguna Spa – Venezia, Ve ( DAL 06/2009 AL 06/2014)

  • Consigliere di amministrazione e Vicepresidente
  • Posizionamento degli obiettivi organizzativi in linea con la mission aziendale, favorendo in questo modo la crescita del fatturato, del profitto e del business attraverso lo sviluppo di strategie di collaborazione.

Consigliere di amministrazione A.C.T.V. SPA – Venezia, Ve ( DAL 12/2005 AL 06/2013)

  • Consigliere di amministrazione
  • Sviluppo e implementazione di nuove strategie e politiche aziendali in collaborazione con la dirigenza allo scopo di identificare e perseguire obiettivi di business a lungo termine, fornendo così all’azienda una leadership organizzativa solida e sostenibile.
  • Conseguimento di un aumento dei profitti tale da garantire all’azienda la leadership di settore mediante la trasformazione dei piani strategici e l’allineamento degli obiettivi allo scopo di sfruttare a proprio vantaggio l’andamento dinamico del settore.

Consigliere comunale e Presidente Comm. Bilancio Comune di Venezia – Venezia, Ve ( DAL 04/2000 AL 04/2005)

  • Consigliere Comunale – Presidente della Commissione Bilancio, Tributi e Patrimonio

Analisi di priorità e criticità con l’obiettivo di identificare tempestivamente le migliori soluzioni ai problemi prediligendo un approccio cooperativo e pragmatico

 

Ufficiale della marina militare Marina Militare Italiana – La Spezia – Messina, LS + ME ( DAL 04/1985 AL 07/1986)

  • Partecipazione con i mezzi della Marina Militare a missioni di crisi su territorio italiano volte alla protezione delle acque nazionali.
  • Attività di Responsabilità quale Ufficiale di rotta della pianificazione e gestione delle operazioni di pianificazione viaggi, Responsabile Reparto Operativo e Vice responsabile Servizio Telecomunicazioni. Funzioni svolte a bordo della nave Proteo e del coordinamento del personale di bordo, militare e civile.

 

Allievo Ufficiale Adriatica di navigazione Spa – Venezia, Ve ( DAL 06/1984 AL 09/1984)

  • Compilazione delle check list relative allo svolgimento di operazioni di routine e redazione di relazioni tecniche sugli eventuali interventi di riparazione
  • Controllo delle scorte e approvvigionamento di pezzi di ricambio, materiali e componenti di manutenzione.

Responsabilità di guardia in Plancia e di Allievo Commissario

Istruzione e formazione

FORMATORI alla SALUTE e SICUREZZA : SICUREZZA e AMBIENTE

BETAFORMAZIONE – Lugo (Ra), 07/2021

  • Corso di Abilitazione professionale a FORMATORE alla Salute e Sicurezza ( riferimento normativo D.LGS 81/2008 ART. 6, COMMA 8, Lettera M-BIS, Decreto Interministeriale del 6 Marzo 2013, Accordo Stato-Regioni del 7 Luglio 2016)

corso di 24 ore

Iscrizione Albo Professionale di Categoria

R.S.P.P. (art. 32 e 34 Dlgs 81/2008) – ASPP : Sicurezza sul lavoro

FENIMPRESE – BETAIMPRESE – LUGO (Ra), 03/2021

  • Abilitazione professionale a RSPP – Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione ( riferimento normativo D.lgs 81/2008, art. 32 e Art. 34, Accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006 e Accordo Stato Regioni del 7 Luglio 2016 ) grazie al conseguimento dei seguenti attestati di corso:
  • RSPP Modulo A – corso di 28 ore
  • RSPP ( ASPP) Modulo B ‑ corso di 48 ore – Comune a tutti i settori produttivi
  • RSPP Modulo C ‑ corso di 24 ore ‑ Specializzazione per la sola funzione di RSPP

totale 100 ore di formazione

iscrizione all’Albo dei professionisti del settore

 

ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO : SICUREZZA SUL LAVORO

Safengineering – Martellago Venezia, 03/2021

CORSO DELLA DURATA DI 12 ORE

DAL 15/03/2021 AL 19/03/2021

 

ADDETTO ALLA PREVENZIONE INCENDI RISCHIO MEDIO : SICUREZZA SUL LAVORO

Safengineering – Martellago Venezia, 12/2019

CORSO DELLA DURATA DI 8 ORE

EFFETTUATO IN DATA 12/12/2019

 

FORMAZIONE SPECIFICA SULLA SICUREZZA RISCHIO ALTO : SICUREZZA SUL LAVORO

SAFENGINEERING – Martellago Venezia, 10/2019

CORSO DELL DURATA DI 12 ORE

DAL 15/10/2019 AL 23/10/2019

 

ISPETTORE CERTIFICAZIONE IMBARCAZIONI DIPORTO : SICUREZZA TECNICA E DELLE STRUTTURE

ANCCP CERTIFICATION AGENCY – Livorno, 04/2019

CORSO DI DURATA 20 ORE

DAL 16 AL 19 APRILE 2019

 

FORMAZIONE GENERALE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA : SICUREZZA SUL LAVORO

SAFENGINEERING – Martellago Venezia, 11/2018

CORSO DALLA DURATA DI 4 ORE

EFFETTUATO IL 28/11/2018

 

FORMAZIONE PER FORMATORE : Sicurezza sul Lavoro

Venice Maritime School – Venezia, 06/2017

  • Corso di Abilitazione professionale a FORMATORE riconosciuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Decreto 800/2016 del 19/08/2016
  • Totale ore corso 32 (dal 13/06/2017 al 17/06/2017)

VOLONTARIO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA : SICUREZZA E SALUTE

CROCE ROSSA ITALIANA – Livorno, 02/2017

CORSO DALLA DURATA DI 100 ORE

DA OTTOBRE 2016 A FEBBRAIO 2017

 

UFFICIALE MARINA MILITARE – ROTTA E COMUNICAZIONI : Marittimo – Militare

Accademia Navale di Livorno – Livorno, 03/1985

  • Corso 79/AucD per Ufficiali di Complemento della Marina Militare a seguito di partecipazione e superamento di Concorso Nazionale per AUCD
  • Licenziato con il grado di Aspirante Guardiamarina ed imbarcato su nave PROTEO con la qualifica di Ufficiale di Rotta, Capo Reparto Operazioni, Vice capo servizio telecomunicazioni, successivamente promosso Guardiamarina ed abilitato alla Guardia in Plancia.
  • Congedato con note eccellenti dopo aver percorso 10.000 miglia di navigazione a bordo di una nave ausiliaria PROTEO assunta a comando in capo operazioni di dragaggio del mare di Sicilia.
  • Immesso tra gli ufficiali della riserva e nel 1997 promosso a Sottotenente di Vascello (STV) in promozione a Tenente di Vascello (TV) ]

DIPLOMA NAUTICO DI ASPIRANTE AL COMANDO DI NAVI : Nautico – Marittimo

Istituto Tecnico Nautico ” Sebastiano Venier” – Venezia, 07/1983

  • Diploma Nautico conseguito presso l’ Istituto Tecnico Nautico ” S.Venier” di Venezia – indirizzo Capitani con abilitazione ad ” Aspirante al Comando di navi della Marina Mercantile”

Valutazione finale 50/60

 

Obiettivi conseguiti

Competenze sulla Sicurezza NAVALE grazie al conseguimento di titoli a seguito di corsi di formazione previsti dal Dlgs 81/2008 e dalla Convenzione STCW78

  • Competenze sulla Sicurezza del lavoro come previsto dal T.U. D.lgs. 81/2008 grazie ad un percorso formativo che mi ha portato ad acquisire l’abilitazione professionale a RSPP ( Responsabile per il Servizio di Prevenzione e Protezione), grazie agli Attestati formativi Modulo “A” (28 ore), Modulo “B” (48 ore) e Modulo “C” ( 24 ore) per un totale di 100 ore di formazione da marzo a luglio 2021 .
  • Competenze sulla Formazione sulla Sicurezza del lavoro come previsto dal T.U. D.lgs. 81/2008 grazie ad un percorso formativo che mi ha portato ad acquisire l’abilitazione professionale a FORMATORE, grazie agli Attestati formativi DI Formatore per la Sicurezza (24 ore – luglio 2021) e di Formatore Convenzione STCW (64 ore – giugno 2017)
  • Competenze informatiche su Sistema operativa Windows
  • Competenze su programma gestionale/ Software professionale SAP R4.
  • Competenza su programma gestionale/ Software professionale METODO.
  • Competenza su programma gestionale/ Software professionale ESOLVEN
  • Competenze sulla Gestione della posta elettronica e sui web browser (Crome, Explorer, Safari etc.)
  • Competenza su Social Media
  • Competenza su Certificazioni per Verifiche tecniche Imbarcazioni da diporto
  • Competenze su Gestione e Manutenzione Navale
  • Competenze su Gestione Avarie e rapporti con Assicurazioni e Broker
  • Competenze informatiche – Utilizzo di Microsoft Excel per sviluppare fogli elettronici per il monitoraggio dell’inventario.

Competenze informatiche – Utilizzo di Microsoft Word, Excel , Powerpoint, Paint, Adobre Rider per la gestione delle pratiche aziendali

Attività di Formatore

L’obbligo di effettuare formazione in materia di sicurezza è sancito dagli Accordi Stato / Regione del dicembre 2011 che ne definisce la figura.

Tali aspetti sono previsti già dal Dlgs 81/2008 all’art. 6 comma 8, lettera m-bis, dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013, dall’Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 201632 e dal Decreto Interministeriale del 06/03/2013.

Rientrando come professione, esperienza e mansione lavorativa e come formazione nei sei parametri previsti ho iniziato la mia opera come formatore in corsi sicurezza.

Tale attività, parallela alla mia attuale professione ed eseguita non in modo continuativo, è una attività che mi appassiona molto e che voglio continuare e coltivare nel tempo.

Profilo professionale

  • Quale Responsabile della Sicurezza e dell’Ambiente, quale Consigliere di Amministrazione Delegato all’Ambiente e quale Dirigente alla Sicurezza di Industria Nautica Venezia – IN.NA.VE. SpA gestisco, per il datore di Lavoro, le attività di sorveglianza, prevenzione, protezione e valutazione dei rischi aziendali e della formazione continua del personale e degli approvvigionamenti dei DPI , in accordo con l’RSPP aziendale e il Medico Competente, così come previsto dai vari articoli e commi del T.U. -Dlgs 81/2008. Ho partecipato e coordinato le procedure di Rinnovo del Certificato Prevenzione Incendio ( CPI) quinquennale del Cantiere nel 2019 e di Rinnovo del Certificato di Sicurezza Antincendio Area Distributore Combustibili del Cantiere nel 2020.

 

  • Ho acquisito l’abilitazione professionale di RSPP / ASPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) a seguito del conseguimento delle attestazione dei Corsi di RSPP Modulo “A” + Modulo “B” + Modulo “C” con FENIMPRESE – BETAIMPRESE ( per un totale di 100 ore di corso);

 

  • Ho acquisito l’abilitazione professionale di FORMATORE su Salute e Sicurezza a seguito del conseguimento della attestazione del Corso di FORMAZIONE PER FORMATORI per la Sicurezza con

BETAFORMAZIONE ( 24 ore di corso) . Quale Formatore Ho già tenuto due docenza in due corsi: il primo di 12 ore sulla formazione alla Sicurezza e alla Security sulle navi nel 2020 e il secondo di 14 ore sulla Formazione Generale alla Sicurezza Rischio Alto presso l’Istituto Scolastico Superiore Tecnico G.A. Remondini di Bassano del Grappa per la formazione di studenti agli stage lavorativi.

 

  • Quale Responsabile Approvvigionamenti di Industria Nautica Venezia – IN.NA.VE. SpA sono dedito al miglioramento continuo dei processi di approvvigionamento di beni e servizi a fronte alla rapida evoluzione e trasformazione dei mercati. Ho partecipando al rinnovo delle Concessioni Demaniali Decennali con APV di Venezia delle due Darsene di Cantiere e sto seguendo le procedure di rinnovo della U.A. Autorizzazione Unica Ambientale del Cantiere con relativa nuova progettazione scarichi acque reflue dell’area in cui opera la società. Nella mia attuale posizione lavorativa mi interesso anche di Gestione Commesse Clienti Diportisti e ho affinato la mia competenza tecnica nelle barche da diporto e a vela grazie a un corso di ispettore per la verifica periodica sulle imbarcazioni da diporto e gestisco la manutenzione delle attrezzature di lavoro e degli impianti/macchinari di cantiere quali : Travel Lift, Grù a colonna da 3 e 10 tonn. , Carroponti, Carrelli elevatori e carrelli semoventi.

 

  • Quale Techinical Naval Superintendent, Responsabile Tecnico e Responsabile Approvvigionamenti di: Adriatica di navigazione. SpA,; Tirrenia di navigazione SpA.; Compagnia Italiana di navigazione SpA; ho maturato una trentennale esperienza nella gestione delle manutenzioni navali, nella gestione tecnica ed acquisti . Per queste compagnie ho maturato anche un esperienza all’estero gestendo tre navi noleggiate da Tirrenia alla Compagnia di navigazione spagnola

 

  • Sono un responsabile operativo scrupoloso, che dimostra una leadership efficace in tutti gli aspetti del lavoro.

 

  • Sono un manager affidabile ed entusiasta, dotato di spirito di squadra, con una forte etica nel lavoro e capacità avanzate di soluzione dei problemi complessi e di problem solving

Sono un professionista dei trasporti e della logistica, per essere stato Consigliere di Amministrazione di importanti società impegnate nel trasporto di beni e persone quali ACTV SpA e Alilaguna SpA impegnate nel Trasporto Pubblico di Linea a Venezia, oltre ad essere un esperto nella

gestione dei materiali e nella riconciliazione dell’inventario.

 

Capacità e competenze

IN AMBITO SICUREZZA ED AMBIENTE

  • Conoscenza della normativa sulla sicurezza degli impianti
  • Corsi di formazione sulla sicurezza e sull’igiene
  • Completa formazione sulla sicurezza base, media e rischio alto
  • Conoscenza della Legislazione generale sulla sicurezza e competenza e Conoscenza in materia di normative sulla sicurezza sul lavoro
  • Formazione del personale addetto alla sicurezza
  • Controllo e mantenimento delle conformità alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro

Analisi ed individuazione fattori di rischio, valutazione rischi e individuazione misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa in base alla conoscenza dell’organizzazione aziendale, elaborazione di misure preventive e protettive e sistemi di controllo, elaborazione di procedure di sicurezza per le attività aziendali, proposizione di programmi di informazione e formazione lavoratori, partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro con RSPP e Medico Competente

IN AMBITO TECNICO ED APPROVVIGIONAMENTI

  • Negoziazione dei contratti
  • Riduzione e contenimento dei costi
  • Gestione del rapporto con i fornitori
  • Capacità organizzative e di pianificazione
  • Comunicazione efficace
  • Predisposizione al lavoro di squadra
  • Leadership
  • Criteri di classificazione dei rifiuti
  • Abilità di ispezione e di controllo
  • Dimestichezza con gli strumenti informatici

 

Lingue

Inglese :                                     B1

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La fragilità di questa città unica al mondo

Venezia si sta dimostrando fragile.  Ora, che la prima economia della città è in difficoltà,  si comprende la miopia delle governance amministrative comunali di questi ultimi 30 anni, che hanno permesso la chiusura e la delocalizzazione di imprese primarie per questa città.

Personalmente ho vissuto come dipendente nei primi anni 90 la chiusura della Adriatica di navigazione, che ha messo in crisi centinaia di posti di lavoro dell indotto, in primis i Cantieri Toffolo e Lucchese della Giudecca,  ma non è l’unico caso di chiusura e di delocalizzazione aziendale.

Basti pensare alle Generali e di altre decine di aziende.

Murano ha visto negli anni una continua chiusura di attività legate al vetro e alle perle, che trasferendosi  in terraferma hanno di fatto impoverito  quel territorio

Scelte sbagliate, supportate  da politiche commerciali ed ambientali  insufficienti, hanno messo in ginocchio le attività produttive della città d’acqua.

si è pensato che la sola economia  turistica bastasse al benessere sociale di tutta la città, senza però fare una politica sulla qualità del turismo e sulla gestione dei flussi di accesso alla città storica, con turisti “cammellati”  che intanto invadevano la città, e che ora sono rimpianti, visto la Venezia deserta di questi giorni.

Il commercio è in ginocchio grazie ad una fallimentare politica di concessione di aree destinate alla grande distribuzione  ( oltre 1500 mi.) nella periferia della città e in provincia. Basti vedere la moria di negozi su Mestre che di fatto danno una sensazione di città meno sicura ( le luci delle vetrine illuminano le strade e i marciapiedi, il buio crea paura ed insicurezza)

Tutto ha origine nei primi anni 2000 anche a seguito di concessioni e leggi regionali che non sono state impugnate dal Comune di Venezia.

Allora da consigliare comunale nel 2000-2005 mi sono battuto contro questa metodologia di progettare il futuro economico di questa area. Ho perso la battaglia politica, ma purtroppo ho avuto ragione nei fatti. Ora anche la grande distribuzione è in crisi.

Venezia si sta spopolando di giovani e le case degli anziani che muoiono sono vendute o trasformate in B&b e in case vacanza, e i pochi residenti rimasti sono in sofferenza  perché i negozi di prima necessità o di alimentari vengono soppiantati da negozi di articoli di souvenir, di borse (???) o di  Paccottiglia.

Si dovrebbe invece tornare al negozio di vicinato, messo in rete tra i commercianti, utilizzando nuove metodologie di  Intergruppo, prendendo spunto anche dalla rete commerciale della e-commerce, sperimentando le consegne a domicilio, frutto di offerte integrate tra più tipologie merceologiche e quindi tra più offerte commerciali

Si deve soprattutto invertire rapidamente questa tendenza all esodo perché  Venezia è vuota perché non abitata. Anche altre città turistiche italiane stanno vivendo questi giorni di difficoltà,  ma rispetto a Venezia sono vive, perché abitate e vissute dai propri abitanti.

Basti guardare Napoli e le iniziative in atto in questi giorni di paura per il coronavirus

Venezia, con la sua classe politica,  deve poi prendere provvedimenti anche rispetto alla psicosi che sta colpendo le compagnie di navigazione ed aeree, che stanno facendo scelte economicamente gravi per la città e del tutto ingiustificate rispetto al reale pericolo.

Le loro scelte commerciali stanno mettendo in ginocchio la nostra economia cittadina con ripercussioni ad oggi imponderabili, ma che avranno certamente una ripercussione sui posti di lavoro.

Le Grandi Navi non devono passare per il bacino di San Marco,  ma non possiamo fare a meno della economia crocieristica.

Porto Marghera è l’area più idonea per lo sviluppo portuale e si deve avere il coraggio di decidere.

Già ad oggi sono diminuite sensibilmente le toccate delle grandi compagnie di navigazione, dirottate su Trieste e Ravenna. L’indotto delle crociere vale circa 5000 posti di lavoro

Inoltre le politiche commerciali anche di Save devono essere messe sotto la lente della governance  regionale e locale perché, se ora le compagnie aeree low cost  chiudono i collegamenti su Venezia, non si deve dare per scontato che li possano riottenere con facilità quando la crisi sarà superata.

Ora che viviamo questa situazione emergenziale  dobbiamo stringere la cinghia e tutti insieme trovare strategie e ripensare ad una nuova e più efficace politica del turismo e commerciale per la città.

Come disse Galileo Galilei “ Dietro ogni problema c’è una opportunità “

Come dicevo,  in primis, ripensando

a politiche abitative che ripopolino la città, anche rivedendo l’assurda  politica di concessione di cambi d’uso e bloccando il proliferare di B&b (che entreranno in crisi quando tutti i nuovi alberghi in costruzione al tronchetto o a Mestre diventeranno operativi, offrendo prezzi stracciati per attirare la clientela).

si deve riprendere in mano una importante politica del social housing  e di concessione di case pubbliche col vincolo della ristrutturazione a carico dell’affittuario a garanzia della  residenzialita’

Si deve riprendere in mano come Comune di Venezia e Città Metropolitana la governance delle aziende partecipate, perché purtroppo in questi anni sono state lasciate a gestire in piena autonomia importanti settori dell’economia cittadina.

Oltre alla politica del turismo stesso e degli eventi, anche la politica  dei trasporti, del commercio e dello sviluppo immobiliare ed  economico della città.

Si deve ripensare e riorganizzare le  troppe  aziende comunali soprattutto quelle destinate alla gestione dei  beni patrimoniali

Il comune deve ritornare, invece, ad essere protagonista, rimettendo in moto la macchina amministrativa ora indebolita, anche riattivando il decentramento amministrativo previsto dalla legge di istituzione delle città metropolitane

Si deve ritornare al rispetto da parte della politica della legge Bassanini ( legge 142), sulla separazione dei poteri, tra quello amministrativo e quello politico

La nostra crisi economica parte purtroppo dalla questione acqua alta eccezionale del 12 novembre che è stata malamente gestita,, anche grazie all idea dell’sms di solidarietà che ha dato , con spot su tutte le reti per giustificare il pagamento dell’obolo, una continua immagine di una città fragile. Abbiamo chiesto un  aiuto economico con il famoso sms,  ma questi ci si è ritorto contro perché il tam tam ha generato una immagine distorta di Venezia

Insomma gli errori fatti sono tanti ma ora dobbiamo tutti noi veneziani rimboccarci le maniche e lavorare assieme perché la situazione è emergenziale.

La regione ci deve essere di supporto e non ingenerare ulteriore confusione

Insomma, si deve fare e non bloccarci dalla paura ….

Insieme possiamo farcela

2020-03-03 LETTERA GAZZETTINOVenezia ha vissuto periodi difficili ma si è sempre ripresa perché come dice qualcuno, i veneziani e i veneti si mettono in ginocchio, ma solo per pregare

Paolo Bonafé

Ex consigliere comunale Venezia

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La shoah: una vicenda storica ancora attuale

Il secolo trascorso è stato testimone di una indicibile tragedia, che non potrà mai essere dimenticata: il tentativo del regime nazista di sterminare il popolo ebraico, con la conseguente uccisione di milioni di ebrei, uomini e donne, vecchi e giovani, bambini e neonati. Alcuni di questi furono uccisi immediatamente, altri furono umiliati, maltrattati, torturati e privati della loro dignità ed infine uccisi. Solo pochi di coloro, che furono internati nei campi di concentramento, sopravvissero ed i superstiti, per tutto il proseguire della loro esistenza, sopportarono e sopportano sulla loro carne e nella loro anima ferite, angosce  e terrori. Questo fu la SHOAH: uno dei principali drammi della storia. Questo termine fu coniato da ELIE WIESEL, scampato ad AUSCHWITZ e Premio Nobel per la letteratura, per modificare la terminologia “OLOCAUSTO” che proveniva da una analogia tra il sacrificio, raccontatoci nella Bibbia, al quale doveva venire sottoposto Isacco figlio di Abramo. Definizione che risultava pertanto riduttiva ed impropria per indicare  la determinata strategia di sterminio perpetrata nei confronti del popolo ebraico. La “giornata della memoria”, istituita con legge n. 211 del 20.07.2000 art. 1, cade il 27 gennaio di ogni anno, data scelta, in quanto anniversario del giorno in cui vennero abbattuti i cancelli di Aushwitz. La celebrazione di questa giornata deve rappresentare un monito per le nuove generazioni, deve essere un richiamo per ciascuno di  noi, poichè la barbarie umana non ha mai fine, l’orrore  delle leggi razziali, degli stermini e delle persecuzioni continuano a rappresentare un filo rosso insanguinato evidente e rintracciabile nella storia contemporanea. Dinanzi al genocidio del popolo ebraico nessuno allora ha potuto dichiararsi non responsabile, perché  ha girato la testa da un altra parte, si è  disinteressato.

Come  nessuno oggi può restare indifferente agli orrori ed alle ingiustizie del tempo presente. La volontà di giustizia e pace  devono rappresentare  i valori fondanti  dell’agire personale e sociale di tutti gli uomini di “buona volontà”, affinché dalla memoria consapevole della pagina più buia della storia d’Europa, si sappia trarre insegnamento per costruire un mondo solidale e rispettoso delle differenze culturali e religiose.
Le vicende di oggi della strage di cristiani nelle Filippine o il tema migranti sembrano essere vicende alle quali le lezioni della storia sembrano non siano servite, ma dobbiamo avere fede negli uomini e in noi stessi

Perché il cambiamento parte da noi, dalla solidarietà di prossimità, del non accettare passivamente messaggi di isolamento e di egoismo. Più  saremo e più diventeremo anticorpi della solidarietà  e vinceremo la malattia dell’ odio che sembra diventare sempre più diffusa anche nel nostro Paese.

Quali possibili politiche per la Famiglia anche per Livorno”

Quali possibili politiche per la Famiglia anche per Livorno”
La famiglia, intesa come primo nucleo di relazioni significative, non è solo una dimensione privata, è una risorsa vitale per l’intera collettività poichè le molteplici funzioni da essa svolte la collocano a pieno titolo come soggetto di valenza pubblica che genera valore per l’intera società.

Pertanto la famiglia deve venire riconosciuta come sistema complesso che svolge funzioni fondanti per la società.

Ad una concezione di famiglia, considerata come sistema, necessariamente deve corrispondere una vision che non confonde le politiche famigliari con le politiche sociali, ma si richiami alle politiche di sistema. Assumendo questo quadro di riferimento, parlare di politiche per la famiglia significa raccogliere la sfida di catalizzare l’attenzione di tutti gli operatori del territorio, aggegando attori e risorse che condividano l’obbiettivo di accrescere il benessere sociale, producendo un circuito virtuoso in grado di generare nuove risorse sia economiche che sociali. Perché le politiche famigliari sono soprattutto politiche di sviluppo sociale ed economico del territorio e ne aumentano l’attrattività.

Si tratta di spostare l’asse culturale che ha caratterizzato l’approccio alla famiglia, concepita come mera destinataria di interventi (concezione legata al welfare state), ad un nuovo approccio che vede la famiglia , soggetto competente, promotore di benessere e coesione sociale.

Il Piano Nazionale per la Famiglia, approvato nel giugno 2014, delinea le direttrici di intervento nell’ambito di un welfare definito come sostenibile e abilitante. In questo scenario la famiglia è considerata soggetto sociale su cui investire per il futuro del Paese, in termini di valorizzazione delle sue funzioni di coesione sociale ed equità fra le generazioni. Il piano nello specifico, individua , tra i propri principi ispiratori, “quello di promuovere un welfare familiare che sia compatibile con le esigenze di sviluppo del Paese, il quale richiede politiche di capacitazione (empowerment) delle famiglie anziché di mero assistenzialismo. Occorre muovere passi decisi verso un welfare abilitante, che incida sulle capacità di vita dei portatori di bisogni facendo leva proprio sulla capacità di iniziativa sociale ed economica delle famiglie. Tutto ciò richiede interventi che generino, anziché consumare capitale sociale”.

Il Piano Nazionale introduce, finalmente anche in Italia, il modello delle Alleanze Locali per la Famiglia il cui obbiettivo è di “sostenere la diffusa attivazione di reti locali, costituite dalle forze sociali, economiche e culturali che, in accordo con le istituzioni, promuovano nuove iniziative di politiche family friendly nelle comunità locali,. Il criterio fondamentale che guida questo nuovo scenario è il passaggio da una politica della spesa che promette sempre nuovi benefici agli elettori, ad una politica di orientamenti all’impegno che impegna tutti gli stakeholders verso la meta di una società amica della famiglia e cerca la collaborazione di tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti”

Le esperienze dei Paesi del Nord Europa, nella progettazione delle politiche di sviluppo territoriale, hanno dimostrato l’efficacia di ribaltare l’ottica che individua come soggetto destinatario degli interventi il cittadino-individuo e lo sostituisce con un attore complesso e dinamico, rappresentato dalla famiglia.

La Commissione Europea, per valorizzare queste esperienze, istituisce la piattaforma della “Alleanza Europea per la Famiglia”, indicando come modello di riferimento, per la progettazione delle politiche locali degli Stati Membri, proprio quello tedesco delle Alleanze Locali.

Progettare secondo questo modello, significa adottare la nuova definizione di cittadino: la visione dinamica del destinatario finale delle politiche locali, presuppone una progettazione omnicomprensiva, trasversale, a cui partecipano in modo integrato tutti i soggetti competenti.

La valorizzazione, in fase di progettazione, di tutte le competenze presenti in un territorio, garantisce l’efficienza del progetto, abbassando sia i costi di ideazione, sia quelli indiretti derivanti da sprechi e bassa funzionalità dei risultati.

Anche il Comune di Livorno è chiamato a rispondere a questo modello attraverso la definizione di sovrastrutturale di politiche integrate per la promozione della famiglia, della natalità e della qualità del vivere urbano, caratterizzando la nostra città come un distretto culturale e operativo di concreta politica famigliare.

Diciamo che pensare solo alla erogazione di un reddito di cittadinanza quale contributo e’ certamente un aiuto, ma che si lega all’assistenzialismo

Va aperta una nuova stagione di dialogo e cooperazione tra interlocutori strategici del sistema – attori pubblici, privati e sociali – per elaborare una dimensione programmatoria, capace di sviluppare un approccio unitario alla Città di Livorno, come luogo abitato e vissuto dalle famiglie.

Quanto avvenuto con il  caso della alluvione di due settimane fa  e cioe’ la straordinaria risposta della cittadinanza,  in una gara alla solidarieta’, ci deve interrogare se con le sempre minori risorse in capo alle amministrazioni pubbliche non si possa pensare ad un cambio di mentalita’

per la Famiglia si tratta di avviare una coprogettazione organica fra politiche abitative, urbanistiche, ambientali, sociali, culturali e di sviluppo economico – turistico, all’interno di un processo che deve favorire tutte le condizioni per la partecipazione e per il protagonismo delle famiglie livornesi e del suo entroterra


Paolo Bonafe’
semplice iscritto del PD di Livorno
mob. 3480920240

 

un nuovo turismo sostenibile

2014-11-21 Nuova Venezia - Turismo

,  E’ possibile governare i flussi turistici, in una logica che tenga insieme, per il bene di Venezia, sostenibilità e ritorno economico ? Questo nodo cruciale rappresenta una delle questioni su cui le Amministrazioni Comunali si sono interrogate, provando ad individuare alcune strategie per fronteggiare l’arrivo in città di milioni di turisti. Nel 2008, l’allora Giunta Comunale,. guidata dal Sindaco Cacciari, elaborò un atto di indirizzo (n.24 del 24/07/2008) per promuovere, nell’ambito del Progetto Turismo Sostenibile, una piattaforma informatica  per la prenotazione/vendita di una pluralità di servizi offerti dalle aziende comunali. Si trattava di uno strumento, pensato per rendere interoperabili le banche dati di Actv,Vela, Asm (ora Avm) Casinò, Venis, Venezia Marketing & Eventi (ora in Vela), Coses e Fondazione Musei,  mettendo  a sistema alcuni attori chiave del turismo cittadino. Nel quadro di questa azione di pianificazione, Venis avrebbe dovuto essere il soggetto competente, cui  il Comune di Venezia, affidava le attività  di sviluppo, integrazione e acquisizione delle componenti del sistema informatico, telematico e di telecomunicazione, necessari alla realizzazione del progetto; al  Coses,  sarebbero state assegnate funzioni di monitoraggio e valutazione del progetto complessivo e delle sue ricadute sulla città. Purtroppo, non mi risulta che questo progetto sia stato sostenuto dalla Giunta Orsoni, anzi il Coses,  Centro di ricerca qualificato, è stato chiuso. Venezia è, ad oggi, sprovvista di politiche e strategie per la regolazione  dei flussi turistici, divenuti sempre più impattantiRitengo che il progetto di Cacciari non possa essere accantonato, ma ripreso ed integrato in una logica di sviluppo ed inclusione di ulteriori attori cruciali: il Porto,  l’Aeroport o, le Ferrovie dello Stato e tutti soggetti del trasporto turistico privato, sviluppando un sistema di rete.E’ proprio nel fare rete la strategia vincente, utilizzando la rete quale strumento per la pianificazione e l’ intermediazione turistica,  garantendo una regolazione dei flussi turistici, secondo i principi di sostenibilità  e di sviluppo economico e sociale del territorio.Paolo Bonafe’Presidente Laboratorio VeneziaWww.laboratoriovenezia.it

progetto metropolitano di nuova mobilità

36_Articolo_La_nuova_Venezia_Quale sviluppo infrastrutturale per la città a metropolitana futura

Il prossimo anno gli amministratori,  chiamati a governare la città metropolitana, dovranno raccogliere, fra le altre, la sfida di progettare e  realizzare un sistema infrastrutturale, coerente con lo sviluppo territoriale e i nuovi bisogni di mobilità integrata dei cittadini. Ad oggi, dobbiamo purtroppo registrate l’assenza di un intervento significativo e sostanziale, in grado di rispondere  alle esigenze di trasporto nella città d’acqua, dove, a fronte del’incapacità/impossibilità di governare i flussi turistici coniugandoli con le esigenze di mobilità’ dei cittadini e delle merci, assistiamo ad una situazione di sovraccarico dei mezzi pubblici e di un pesante traffico acqueo. A sua volta, lo scenario della terraferma, evidenzia lo sviluppo di  Porto,  Aeroporto e  Stazione Ferroviaria,  ma anche la creazione di ulteriori e  nuovi  poli di interesse strategico per tutta l’area metropolitana  che esigono di essere  in connessione tra loro, all’interno di un quadro di sviluppo territoriale complessivo: il Vega che da incubatore di impresa sta anche promuovendosi come area espositiva per l’Expo 2015; l’Ospedale di Zelarino; il nuovo polo universitario di via Torino, il futuro insediamento dell’ex ospedale Umberto I e il nuovo porto commerciale e passeggeri di Fusina.

In questi anni, sia Regione che Comune di Venezia, hanno indubbiamente investito, in una logica di implementazione della mobilità sostenibile,  in  tre opere infrastrutturali, SFMR, People Mover e Tram, dimostrando un concreto impegno nel superamento dello sviluppo del trasporto su gomma. Il Tram, in particolare,  rappresenta un intervento importante poiché  mette in diretta comunicazione, da nord a sud,  la terraferma veneziana, territorio segnato dalla cesura, rappresentata dalla linea ferroviaria. Ma va anche detto che il Tram, nel suo percorso per Venezia,  sembra più pensato per favorire l’accesso al parco di S. Giuliano che per le nuove necessità di mobilità (es. Via Torino – Vega – Ospedale di Zelarino).  In ogni caso, tutti gli importanti investimenti infrastrutturali  sopracitati soffrono di un mancato disegno progettuale integrato e restituiscono l’immagine di essere stati pensati e realizzati ciascuno,  in modo a se stante,  scollati da un  disegno complessivo di sviluppo urbano, che avrebbe, ad esempio potuto prevedere la valorizzazione della preesistente rete ferroviaria merci, creata per interconnettere le aree produttive di Portomarghera con la rete ferroviaria principale.
La sfida del futuro sarà, quindi, quella di integrare tutte le infrastrutture, in modo che rappresentino un sistema organico di mobilità cittadina Alcune ipotesi: portare la SFMR al Vega utilizzando la  linea ferroviaria portuale merci;  prolungare, in un nuovo progetto, il People Mover fino al Vega utilizzando il medesimo sistema di piloni garantendo  un collegamento tra Venezia e la Terraferma che  bypassi  il Ponte della Libertà; potenziare il SFMR nella linea che porta all’Ospedale di Zelarino e alle altre stazioni di Mestre e Spinea.).
In questo modo potremmo vedere realizzato un sistema ferroviario metropolitano che andrebbe a collegarsi con il progettato sistema di  mobilità di alta velocità ed alta capacità ferroviaria, completando anche  la connessione di rete con l’aeroporto e la città.

Paolo Bonafè

Componente direziobe comunale PD Venezia

candidature ed indagini

in questi giorni, con ancora questa amministrazione comunale in carica si sono susseguite alcune conferenze stampa nelle quali alcuni protagnisti della politica amministraiva locale hanno voluto anticipare un po tutti gli altri partiti presentando la loro candidatura alla guida della citta. Questo quando la citta e ancora frastornata dalle indagini in corso e quando la magistratura sta ancora proseguendo la sua indagine nella quale potrebbero emergere nuovi sviluppi se e vero che in pretura stanno arrivando decine di lettere anonime  di denuncia che non possono essere utilizzate per le indagini ma certamente possono far accendere riflettori su ambiti oggi forse non esplorati. Attendendo l esprimersi del ministero dmegli interni sul nuovo commissario e sulla data delle prossime elezioni ritengo comunque che quanto avvenuto in questi anni non possa esimere l opinione pubblica  da un giudizio complessivo sia sulla maggioranza che sulla opposizione che hanno retto le sorti di questo comune. il filone di indagine che sta maggiormente coinvolgendo gli attori politici e certamente quello regionale e nazionale perche questi erano gli enti legislativi che potevano interferire sulle scelte che interessavano i soggetti implicati nella indagine  i corruttori