Ho letto con attenzione e rispetto il ragionato appello promosso da Luminosi Giorni a sostegno di una candidatura civica autorevole nell’ambito della coalizione di centrosinistra per la prossima elezione a Sindaco di Venezia. È un contributo che ha il merito di sollevare il dibattito politico dalla stagnazione e dal tatticismo, ponendo l’accento sul metodo e sulla credibilità della proposta.
Da parte nostra, come Azione Venezia, desideriamo portare all’attenzione un punto che riteniamo cruciale:
non è affatto obbligatorio limitare il campo a una candidatura di centrosinistra, né sul piano simbolico né su quello operativo.
In un momento così delicato per la città, crediamo che la vera alternativa debba fondarsi su visione, concretezza e capacità di ricomporre fratture, non sull’identità partitica.
Per questo riteniamo che la strada più promettente sia quella di una figura civica di centro, radicata nella città, dotata di credibilità istituzionale, autonomia politica e visione programmatica.
Una figura che, proprio per la sua natura terza rispetto agli schieramenti tradizionali, potrebbe ottenere un ampio consenso trasversale, coinvolgendo anche forze riformiste e liberaldemocratiche come la nostra.
Se dovesse emergere un profilo di questo tipo – civico, competente, con un programma chiaro e riformista – Azione Venezia non avrebbe alcun pregiudizio a valutarlo positivamente. Anzi, ne sosterrebbe la proposta con spirito costruttivo e apertura, purché i contenuti siano realmente all’altezza delle sfide della città.
In sintesi: il campo dell’alternativa non si esaurisce nel centrosinistra. Può, e deve, includere anche le esperienze civiche e riformatrici di centro, capaci di parlare a tutti i cittadini, senza slogan ideologici ma con soluzioni credibili.
Crediamo che sia tempo di scelte di qualità, non di etichette. Venezia ha bisogno di un progetto forte e inclusivo, non solo di un fronte politico contro qualcuno.
Paolo Bonafé – Segretario Comunale Azione Venezia