La mia Candidatura a Consigliere Comunale di Venezia per il Partito Democratico

Stato

Ieri sera 20 aprile 2015  la Direzione Comunale del Pd di Venezia ha approvato la lista dei candidati per il consiglio comunale.

Mi sono anch’io reso disponibile dopo la sollecitazione di tanti amici ,ai quali prima di accettare ho chiesto consiglio e sostegno.

Il loro incoraggiamento e il loro supporto mi ha convinto a riaccettare una sfida per questa nostra meravigliosa e complessa città, che con la città d’acqua e le sue isole unita alla terraferma costituisce quella unicità appunto unica al mondo.

Dopo la mia impegnativa esperienza di consigliere dal 2000 al 2005 mi sono interessato di aziende della mobilità e mi ero un po’messo da parte rispetto alla politica attiva

Con le primarie del centrosinistra e con la candidatura di Felice Casson mi sono sentito stimolato a rimettermi in gioco per un progetto alto ed altro rispetto al passato

Fin da subito mi sono unito nel progetto e visione di una nuova e diversa politica cittadina del Candidato Sindaco Felice Casson, con il quale da subito abbiamo collaborato e per il quale ho dato il mio supporto durante la fase delle primarie ottenendo lo stesso un ottimo risultato
Ora come candidato Sindaco della coalizione necessità lo sforzo di tutti coloro che credono in questo progetto di cambiamento perché si attivino e si impegnino e così voglio fare io con questa candidatura.

Abbiamo noi tutti ,che vogliamo interessarci della cosa pubblica , una grande responsabilità e in futuro chi andrà a governare la città si troverà una situazione di bilancio molto critica è una città indebolita dalla crisi ma anche da scelte subite da altri enti di livello superiore. Uno su tutti è l’assoluta sproporzione tra i vari ipermercati e centri commerciali che gravano sulla cerchia urbana che hanno impoverito il tessuto commerciale cittadino oltre al fatto che troppi cantieri sono stati avviati e troppe ZTL sono state applicate nelle vie centrali di Mestre tanto da rendere difficile l’uso dell auto per gli acquisti e quindi rendere più comodo per i mestrini recarsi presso i centri commerciali. Il tema sicurezza poi negli anni è diventato sempre più un sintomo di emergenzialita’ e i processi di riqualificazione urbana hanno proceduto a rilento (quanti anni sono passati prima che l’area del ex deposito Actv di via Torino sia stata riqualificata?

Il mio impegno sarà certamente per questi temi che interessano soprattutto Mestre ma anche Venezia dove devono riaprire i negozi di Vicinato

Ma l’impegno primario sarà verso i temi che mi vedono portatore di competenze ed esperienze che sono quelli legati alla portualita’ alle infrastrutture e alla mobilità perché necessità ripensare la mobilità cittadina puntando alle reti su rotaia rappresentate dalla metropolitana di superficie SFMR ,che deve essere integrata con la rete ferroviaria portuale (abbiamo una rete ferroviaria portuale che collega varie zone della città tra cui il Vega e la Marittima /san Basilio e che è grande come quella del Libano) in modo tale da collegare i poli di interesse cittadino tra loro e che a oggi non sono collegati (vedi ospedale all Angelo, aeroporto, porto autostrade del mare di Fusina, porto passeggeri della Marittima, Vega e san Basilio)
La SFMR ha previste anche altre stazioni in città e quindi col tram e i bus si creerebbe un vero sistema di collegamento capillare , per raggiungere l’obbiettivo di aumentare il trasportato sul trasporto pubblico locale rispetto all uso dell auto ( diminuzione smog e polveri fini)

Ma altro tema a me caro è quello che, Turismo e Cultura, (che sono la prima economia della città), diventino il motore trainante della economia cittadina e non restino disorganizzati tra loro , ma con l’uso del marchio di Venezia e la cura delle tradizioni, creino quella rete di networking tra operatori economici ed associazioni,che servano per dare una offerta completa al turista e per attrarre ancor di più il turista di qualità,

Cioè quello che pernotta in città e vive la città rispetto al turista mordi e fuggi che invece usa la città,

questo nella ottica della regolazione dei flussi e della valorizzazione della cucina veneziana di tradizione, nella valorizzazione dei prodotti ittici e della agricoltura locale utilizzando allo scopo anche il marchio di Venezia e puntando sulla riconversione delle barche da pesca per il pesca turismo e nelle isole puntando sull albergo diffuso.

Ultimo e non ultimo poi è il tema Portualita (che per la mia professione mi sta particolarmente a cuore)

Si deve fermare lo scavo di altri canali che andrebbero a modificare negativamente la morfologia cittadina e bisogna invece decidere su alcuni progetti già presentati e discussi negli ambiti di competenza per una nuova e grande area destinata alle navi passeggeri , che può essere a Portomarghera o con la creazione di un porto per le grandi navi passeggeri alle bocche di porto , prolungando le conche di navigazione già costruite per il Mose, lasciando in Marittima a Venezia le navi medio piccole che sono anche quelle esteticamente più belle perché Venezia è comunque un Homeport naturale che non può essere perso.

Questo settore della Portualita’ da lavoro a circa a 18000 persone direttamente o indirettamente e nella visione della città metropolitana sono quasi tutti nostri concittadini i quali devono avere anche loro una garanzia occupazionale,

La nuova amministrazione comunale dovrà coniugare difesa della occupazione con salvaguardia della città e ci potrà riuscire tenendo uniti questi due concetti

Scusatemi per la lunghezza del testo così lungo, ma volevo farvi capire che ho voglia di dare il mio contributo fattivo per questa nostra meravigliosa città

Ma per fare questo ho anche bisogno della collaborazione ed aiuto di tutti voi che magari avete idee e proposte o che siete stato inascoltati. Lavoriamo assieme per dare un futuro migliore ai nostri figli.
Ci conto
Grazie