La crisi persiste e l’occupazione è in calo

crisi e soldiMalgrado qualcuno segnali la fine della crisi, i dati provenienti dal mercato del lavoro indicano il permanere di una grave situazione economica. Il Rapporto ISTAT dello scorso 24 marzo, mostra come l’ultimo quadrimestre del 2009 sia stato caratterizzato da un ulteriore calo dell’occupazione e dall’aumento della disoccupazione. Risultano 2.145.000 le persone in cerca di lavoro, con un aumento del 20,8% rispetto allo stesso periodo del 2008, mentre il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,6%: considerando tutto il 2009, il tasso di disoccupazione sale al 7,8% rispetto al 6,7% dell’anno precedente. Al protrarsi del calo dell’occupazione autonoma, dei dipendenti a termine, dei collaboratori, si associa l’amplificarsi della riduzione dei dipendenti a tempo indeterminato, in particolare nelle piccole imprese. L’incremento della disoccupazione continua a concentrarsi nel Centro-nord: in Veneto, nell’ultimo quadrimestre del 2009, sono 107.00 le persone  che cercano lavoro a fronte delle 82.000 dello stesso periodo del 2008.

I dati della crisi nella Regione vengono approfonditi dal Rapporto 2010 di Veneto Lavoro, che  segnala nel 2009 una  contrazione del PIL del 5,6%: in termini reali il nostro PIL procapite è tornato ai livelli del 1998.  Per il 2010 è previsto un recupero dello 0,5% e le proiezioni indicano il 2015 come anno in cui recupererà il livello del 2007: la caduta ha riguardato soprattutto le esportazioni (-17%) e gli investimenti (-13%); i settori  più sofferenti sono il  manifatturiero (-13%) e l’edile (-4,5%), che nel 2010 avrà un’ ulteriore flessione. La strada per la ripresa è quindi ancora in salita e richiede la capacità di cogliere  sfide importanti. 

 Paolo Bonafè Presidente www.laboratoriovenezia.it